Papa a Panama: visita alla Casa Hogar Buen Samaritano, “stare qui è toccare il volto silenzioso e materno della Chiesa”

(Foto Vatican Media/SIR)

“Il buon Samaritano, come tutte le vostre case, ci mostrano che il prossimo è prima di tutto una persona, qualcuno con un volto concreto, reale e non qualcosa da oltrepassare e ignorare, qualunque sia la sua situazione”. È l’omaggio del Papa agli ospiti, agli operatori e ai volontari della Casa Hogar che a Panama porta lo stesso nome: “È un volto che rivela la nostra umanità tante volte sofferente e ignorata. È un volto che scomoda felicemente la vita perché ci ricorda e ci mette sulla strada di ciò che è veramente importante e ci libera dal banalizzare e rendere superflua la nostra sequela del Signore”. “Stare qui è toccare il volto silenzioso e materno della Chiesa che è capace di profetizzare e creare casa, creare comunità”, ha testimoniato Francesco: “Il volto della Chiesa che normalmente non si vede e passa inosservato, ma è segno della concreta misericordia e tenerezza di Dio, segno vivo della buona notizia della resurrezione che agisce oggi nella nostra vita. Creare ‘casa’ è creare famiglia; è imparare a sentirsi uniti agli altri al di là di vincoli utilitaristici o funzionali che ci facciano sentire la vita un po’ più umana. Creare casa è permettere che la profezia prenda corpo e renda le nostre ore e i nostri giorni meno inospitali, indifferenti e anonimi. È creare legami che si costruiscono con gesti semplici, quotidiani e che tutti possiamo compiere”.

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