Papa a Panama: visita alla Casa Hogar Buen Samaritano, “nessuno può essere indifferente o estraneo”

(Foto Vatican Media/SIR)

“Una casa, lo sappiamo tutti molto bene, ha bisogno della collaborazione di tutti. Nessuno può essere indifferente o estraneo, perché ognuno è una pietra necessaria alla sua costruzione”. È il monito del Papa, lanciato dalla Casa Hogar del Buen Samaritano, penultimo incontro pubblico della Gmg di Panama. “Questo implica il chiedere al Signore che ci dia la grazia di imparare ad aver pazienza, a perdonarci; imparare ogni giorno a ricominciare”, ha spiegato Francesco: “E quante volte perdonare e ricominciare? Settanta volte sette, tutte quelle necessarie”. “Creare relazioni forti esige la fiducia che si alimenta ogni giorno di pazienza e di perdono”, la tesi del Papa: “Così si attua il miracolo di sperimentare che qui si nasce di nuovo; qui tutti nasciamo di nuovo perché sentiamo efficace la carezza di Dio che ci rende possibile sognare il mondo più umano e, perciò, più divino”. “Grazie a tutti voi per l’esempio e la generosità; grazie alle vostre Istituzioni, ai volontari e ai benefattori”, le parole finali: “Grazie a quanti rendono possibile che l’amore di Dio si faccia sempre più concreto e reale, fissando lo sguardo negli occhi di coloro che ci stanno intorno e riconoscendoci come prossimi”.

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