Progettazione sociale: Truffelli (Azione Cattolica), “costruire insieme il bene comune”

“Essere arrivati alla tredicesima edizione della progettazione sociale significa che non siamo più di fronte a un esperimento, ma a un’esperienza che cresce e negli anni ha saputo interpretare e conoscere mondi differenti”. Sono parole di Matteo Truffelli, presidente nazionale di Azione cattolica, che ha portato oggi il messaggio dell’associazione alle Giornate della progettazione sociale, promosse da Mlac, Ufficio problemi sociali e del lavoro della Cei, Caritas, Progetto Policoro. E prosegue: “La progettazione sociale racconta ciò che l’Ac vuole essere in questa stagione della Chiesa e del paese, nella cultura del nostro tempo. Questa esperienza esprime il desiderio di incarnarsi nella vita delle persone, del territorio, della società. L’Ac oggi in modo particolare vuole essere sempre più capace di abitare la quotidianità, fatta anche di lavoro, imprenditorialità, creatività”. Un’Ac più missionaria, come la intende Truffelli, “vuole valorizzare il bello e il buono presenti nelle nostre realtà. Dobbiamo essere capaci di costruire, accompagnare, alimentare alleanze, in esperienze ecclesiali, culturali, sociali, per costruire insieme il bene comune, che si costruisce solo lavorando in comune”. “L’Ac in tutta la sua storia ha cercato di mettere insieme generazioni, preti e laici, territori. Se l’esperienza della progettazione sociale è un modo per essere presenti nella realtà – conclude il presidente nazionale – siamo grati al Mlac perché aiuta tutta l’associazione a mettersi in moto”.

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