Progettazione sociale: Carparelli (Commissione europea), “quasi cento milioni di persone nell’Ue a rischio povertà”

Le statistiche sociali sull’Europa sono scarse e le prime sulla povertà sono solo del 2010. Ciononostante, “un quarto della popolazione dell’Ue è a rischio povertà o esclusione. Su più di 500 milioni di persone, quasi 100 milioni sono a rischio: faticano a pagare bollette, non hanno lavoro, non sanno come mandare avanti la famiglia”: lo afferma Antonia Carparelli, membro della rappresentanza in Italia della Commissione europea, alle Giornate della progettazione sociale del Mlac in corso a Roma. “Bulgaria, Romania, Grecia hanno il 40% della popolazione in questa situazione. L’Italia è al 30%. I paesi nordici stanno meglio, insieme ad alcuni paesi dell’Est che garantiscono maggiore uguaglianza sociale”, aggiunge. Un altro dato proposto da Carparelli parla della “povertà dei lavoratori” e quindi dell’inadeguatezza dei salari a soddisfare i bisogni. “L’Italia si trova in un livello intermedio,” spiega: “L’Europa sociale è rimasta ‘povera’ perché non si è voluto dotarla di strumenti utili a farla progredire. Inoltre, le motivazioni dei padri fondatori sono andate scemando”. “La sensazione di un’Europa che non protegge ha creato malcontento. È necessario un reale Pilastro per i diritti sociali: pari opportunità di accesso al mercato del lavoro con attenzione a formazione e differenze di genere, condizioni di lavoro eque, protezione sociale adeguata e sostenibile. I principi sono alti e condivisi – conclude Carparelli -, però le risorse per garantire pari tutele sociali finora non vengono trovate”.

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