Patto sociale: Ghidella (Ucid), davanti alla crisi del welfare “le imprese non possono disinteressarsi”

“Un Patto sociale per rilanciare gli investimenti che abbiano come priorità la dignità della persona e il ruolo sussidiario della famiglia imperniato nel territorio”. È la sfida lanciata da Riccardo Ghidella, presidente nazionale dell’Ucid. “Al momento il welfare è in crisi – spiega al Sir a margine del convegno nazionale in corso a Bologna -. Le imprese non possono disinteressarsi, le famiglie sono il primo anello debole che subisce la crisi della sussidiarietà perché i costi sono tutti a carico loro. Il mondo imprenditoriale oggi non può disinteressarsi ma occorre innescare un welfare circolare”. Interlocutori principali del patto promosso dall’organizzazione sono le istituzioni, le parti sociali e le banche. In particolare queste ultime sono chiamate a valutare le aziende in maniera diversa: “Noi dell’Ucid – continua – abbiamo inventato un modello diverso per calcolare il rating di sostenibilità delle imprese che tenga conto anche della responsabilità sociale. Stiamo cominciando a lavorare con le banche per poter diffondere questa modalità”. Riguardo agli esempi pratici, messi in campo a favore degli associati all’Ucid per migliorare la responsabilità sociale, il presidente ha citato la formazione continua offerta a livello manageriale e poi “le buone pratiche – ricorda -, a cominciare dagli sportelli in alcune sezioni destinati all’ascolto degli imprenditori in crisi”.

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