Papa a Panama: Via Crucis, “irresponsabile identificare ogni migrante come portatore di male sociale”

(Foto Vatican Media/SIR)

“In Maria impariamo ad accogliere e ospitare tutti quelli che hanno sofferto l’abbandono, che hanno dovuto lasciare o perdere la loro terra, le radici, la famiglia e il lavoro”. Nella parte finale del discorso al termine della Via Crucis, il Papa fa riferimento al tema più caldo dell’attualità: “Come Maria vogliamo essere Chiesa che favorisce una cultura capace di accogliere, proteggere, promuovere e integrare; che non stigmatizzi e meno ancora generalizzi con la più assurda e irresponsabile condanna di identificare ogni migrante come portatore di male sociale”. “Da Lei vogliamo imparare a stare in piedi accanto alla croce, non con un cuore blindato e chiuso, ma con un cuore che sappia accompagnare, che conosca la tenerezza e la devozione; che sia esperto di pietà trattando con rispetto, delicatezza e comprensione”, il desiderio di Pietro per tutta la barca della Chiesa: “Desideriamo essere una Chiesa della memoria che rispetti e valorizzi gli anziani e rivendichi per essi un loro spazio. Come Maria vogliamo imparare a ‘stare’. Insegnaci, Signore, a stare ai piedi della croce, ai piedi delle croci; apri questa sera i nostri occhi, il nostro cuore; riscattaci dalla paralisi e dalla confusione, dalla paura e dalla disperazione. Insegnaci a dire: sono qui insieme al tuo Figlio, insieme a Maria e a tanti discepoli amati che desiderano accogliere il tuo Regno nel loro cuore”.

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