Papa a Panama: Via Crucis, “anche noi desideriamo essere una Chiesa che sostiene e accompagna”

(Foto Vatican Media/SIR)

“Anche noi desideriamo essere una Chiesa che sostiene e accompagna, che sa dire: sono qui!, nella vita e nelle croci di tanti cristi che camminano al nostro fianco”. Al popolo giovane di Panama, composto da oltre 200mila giovani provenienti da 150 Paesi, il Papa consegna l’esempio di Maria, il suo “stare” ai piedi della Croce, madre di suo figlio e di tutti i figli del mondo. “Contempliamo Maria, donna forte”, l’invito per imparare ad essere “operatori di pace, creatori di alleanze, fermenti di fraternità”: “Da Lei vogliamo imparare a rimanere in piedi accanto alla croce. Con la sua stessa decisione e il suo coraggio, senza evasioni o miraggi. Ella seppe accompagnare il dolore di suo Figlio, tuo Figlio; sostenerlo con lo sguardo e proteggerlo con il cuore. Dolore che soffrì, ma che non la piegò. È stata la donna forte del ‘sì’, che sostiene e accompagna, protegge e abbraccia. Ella è la grande custode della speranza. Da Maria impariamo a dire ‘sì’ alla resistenza forte e costante di tante madri, tanti padri, nonni, che non smettono di sostenere e accompagnare i loro figli e nipoti quando sono ‘nei guai’. Da lei impariamo a dire ‘sì’ alla pazienza testarda e alla creatività di quelli che non si perdono d’animo e ricominciano da capo nelle situazioni in cui sembra che tutto sia perduto, cercando di creare spazi, ambienti familiari, centri di attenzione che siano una mano tesa nella difficoltà. In Maria impariamo la forza per dire ‘sì’ a quelli che non hanno taciuto e non tacciono di fronte a una cultura del maltrattamento e dell’abuso, del discredito e dell’aggressione, e lavorano per offrire opportunità e condizioni di sicurezza e protezione”.

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