Imprenditoria: Germani (Ucid giovani), “a una crisi sistemica una risposta di tutti i sistemi”

Essere giovani imprenditori non è facile in Italia. Ancora di più se d’ispirazione cristiana. In realtà “ci viene assolutamente naturale”, assicura in un’intervista al Sir, Pierluigi Germani, presidente del movimento nazionale giovani dell’Ucid. “Essere imprenditori in Italia in questo momento è una sfida ardua – riconosce -. Sono figlio di imprenditore e ho compiuto tutte le scelte di formazione con la convinzione di lavorare in azienda. Se 20 anni fa non avessi avuto quel desiderio di portare avanti i valori umani non avrei fatto le stesse scelte perché è in atto una crisi sistemica mentre gli elementi di successo sono individuali. È sempre più difficile essere produttivo ed eticamente corretto, muovendosi nella legalità in un Paese che ti stringe”. “Al tavolo ci sono gli imprenditori, lo Stato e le banche – incalza – non possiamo continuare a ripetere che questi soggetti siano dallo stesso lato quando in realtà non si affrontano i soliti problemi”. Per fronteggiare una crisi sistemica, secondo Germani, imprenditore nel settore edile, occorre una risposta sistemica: “il sistema bancario non può affrontare la crisi finanziaria senza il dialogo con il sistema imprenditoriale visto che fra i due c’è una osmosi continua”. “Sono convinto che l’etica per chi ci crede sia un valore, per chi non ci crede sia un vantaggio perché se ci sono dei mercati sani a cui rivolgersi, i prodotti vengono apprezzati qualitativamente e quantitativamente”. “La capacità d’ascolto dello Stato in alcune situazioni è solo apparente. Alcuni problemi invece andrebbero affrontati in maniera seria perché alcune scelte di politica economica possono cambiare i prossimi anni. Penso per esempio – conclude – alla politica di deindustrializzazione degli ultimi 20 anni ci ha indebolito soprattutto perché nel frattempo non abbiamo puntato ad altri settori come cultura o turismo”.

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