Gmg 2019: 10 giovani a pranzo con Papa Francesco, “clima familiare e festoso” ma anche serio. Brenda degli Usa ha parlato degli abusi

(Foto Vatican Media/SIR)

(da Panama) “In un clima particolarmente familiare e festoso” si è svolto oggi il pranzo dei giovani partecipanti alla Gmg con Papa Francesco: 5 maschi e 5 femmine, di diverse nazionalità, in rappresentanza dei 5 continenti – al Seminario Maggiore San José. Al pranzo al quale ha preso parte anche l’arcivescovo di Panama, monsignor José Domingo Ulloa Mendieta, i giovani hanno posto domande al Papa, toccando con “serietà” – ha detto Alessandro Gisotti, portavoce ad interim della sala stampa vaticana – “le difficoltà e le sfide” che incontrano nelle loro vite. Questioni forti come gli abusi nella Chiesa.

 

A parlare delle vittime al Santo Padre è stata Brenda Noriega, di San bernardino, in California (Usa), e il confronto è stato “consolante”. Il Papa – ha raccontato la ragazza ai giornalisti – ha definito gli abusi sessuali “crimini orribili che la Chiesa non sopporta” ed ha espresso l’importanza della preghiera. Brenda racconta quanta “rabbia” ci sia negli Stati Uniti rispetto a questa piaga e “la gente reagisce velocemente. Il Santo Padre invece ci sta dicendo di pregare perché solo con la preghiera si costruisce una comunità” in grado di affrontare anche questa questione.

Gisotti ha detto che il Papa è rimasto molto colpito dalla testimonianza di Emilda Santo Montezuma, un’indigena del Panama. “È stato molto emozionante rappresentare a Papa Francesco la popolazione indigena”. La ragazza ha ringraziato il Papa per la Laudato Si’ perché aiuta i popoli indigeni a far sentire più forte la loro voce in difesa dell’ambiente. Il Papa ha sottolineato l’importanza di salvaguardare anche le loro radici, perché un albero senza radici, muore. Dennis Montano Galdamez (Australia) è rimasto colpito dall’“umiltà” di Francesco. “Ho visto – dice – una persona dolce e aperta”.

(Foto Holy See Press Office)

Dana Salah rappresenta la Palestina. A lei il Papa ha detto: “La Palestina sempre sarà la Terra di Gesù”. Angelina Nayire è, invece, del Burkina Faso e con Francesco ha parlato della difficoltà a tenere i giovani nella pastorale giovanile. Il Papa ha consigliato di creare attività, perché – ha detto – “i giovani hanno bisogno di lavorare”. Badwin Taitus, indiano, è rimasto particolarmente colpito di quanto “Papa Francesco ha nel suo cuore l’India”, mentre a Miguel Angel Croche Fontela, della Spagna, Francesco ha detto di “ascoltare gli adulti e imparare dalle persone anziane e dal passato per migliorare il futuro”. Il Papa ha sempre parlato in spagnolo ma si preoccupava che i ragazzi avessero modo di capire con una traduzione. Il pranzo – raccontano i giovani – è stato “appetitoso”. È stato servito cibo panamense. Dopo il pranzo, il Papa si è recato nella Cappella del Seminario dove si è raccolto in preghiera per alcuni minuti. Quindi salutando i seminaristi li ha incoraggiati a servire sempre il Signore.

(Foto Holy See Press Office)

 

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