Crollo diga in Brasile: frei Peret al Sir da Brumadinho, “qui la distruzione è totale”

“Qui è una distruzione totale”. Frei Rodrigo Peret, francescano che vive a Belo Horizonte, racconta al Sir da Brumadinho la situazione dopo la tragedia accaduta ieri, quando una colata di fango si è abbattuta sul territorio circostante a causa della rottura di due dighe del bacino di scarti della miniera di ferro della Vale.
Il religioso, particolarmente attivo nelle battaglie per il creato e membro del direttivo della rete continentale latinoamericana Iglesias y Minería, si è recato questa mattina a Brumadinho, che dista da Belo Horizonte circa 60 chilometri. A parlare sono i video e le foto che ha inviato al Sir, contestualmente alla sua testimonianza: “Il numero esatto delle vittime non si può sapere. La Vale ha diffuso una lista di 413 lavoratori che risultano dispersi. Ma ci sono persone che, secondo i familiari, non si trovano, eppure non fanno parte della lista, che dunque è incompleta”. E poi ci sono le persone che non lavoravano alla miniera. “La maggior parte degli abitanti, però, è riuscita a mettersi in salvo, anche perché la colata di fango si è divisa in due e la maggior parte è andata verso una zona meno abitata”.

Il bilancio è comunque tragico, soprattutto perché “l’ondata ha travolto il refettorio all’ora di pranzo, mentre molti lavoratori stavano mangiando, e gli uffici dell’impresa”. Secondo i dati aggiornati a poco fa forniti dai Vigili del fuoco, si parla di 34 morti accertati, 23 persone trovate vive e ricoverate in ospedale e di 296 dispersi.
La questione “che fa pensare – continua frei Rodrigo – è che questa tragedia accade tre anni dopo quella, simile, accaduta a Mariana, e dopo ripetuti avvertimenti. La diga non veniva utilizzata dal 2015, ma com’è possibile che proprio subito sotto ci fossero gli uffici e il refettorio? La sicurezza di questo tipo di dighe è messa in discussione da tempo. Eppure, dopo la tragedia di Mariana, invece di rendere più difficili le procedure, esse sono diventate perfino più flessibili”.

Il religioso parla anche della tragedia ambientale: “Mentre il bilancio delle vittime è maggiore di quello di Mariana, il danno ambientale sarà inferiore, ma comunque elevato. I liquidi inquinanti finiranno nel rio San Francisco, che è uno dei maggiori fiumi del Brasile”.

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