Crollo diga in Brasile: Comitato ambientalista locale, “responsabilità dell’impresa e dello Stato brasiliano”

“Non si può dire che la rottura delle dighe non fosse prevista o attesa: nonostante gli allarmi, la Vale non ha fatto nulla, continuando con le sue attività minerarie e aumentando i suoi profitti”. Lo afferma, in un comunicato diffuso ieri dopo la tragedia di Brumadinho (Brasile, stato di Minas Gerais) e inviato al Sir, il Movimento Aguas e Serras de Casa Branca, che dà anche l’allarme per la “fuoriuscita di materiale tossico sul rio Paraopeba, affluente del San Francisco. La dimensione completa di questo disastro non può ancora essere precisata”.
Il Comitato precisa che molte sono state le denunce contro l’impresa Vale presentate negli ultimi anni dal “Coordinamento internazionale delle persone danneggiate dalla Vale”, a causa della riduzione dei costi e delle risorse per la sicurezza, una situazione “che ha ampliato i rischi di incidenti”. Il comunicato cita il precedente di Mariana, nel 2015, a 149 chilometri di distanza da Brumadinho.

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