Crescita e sviluppo: Ghidella (Ucid), “oggi il bene comune passa da un nuovo Patto sociale”

Un nuovo Patto Sociale è la meta che il presidente dell’Ucid, Riccardo Ghidella, pone per gli imprenditori e dirigenti di ispirazione cristiana, in occasione del convegno nazionale in corso a Bologna. “Per Ucid – ha affermato – oggi il bene comune passa da un nuovo Patto Sociale” che punti a coniugare “accesso al credito ed investimenti che rilanciano la capacità produttiva e l’innovazione al welfare d’impresa”. Per arrivare al risultato, secondo Ghidella, occorrono delle condizioni propedeutiche. A cominciare da un Piano Industriale “assente da decenni nel Paese, che favorisca il reshoring e scelga filiere e territori di priorità senza aver paura di scontentare territori ed elettorato”. Poi, “individuare criteri di premialità a strumenti di innovazione digitale con i 4.0 per chi affronta la digitalizzazione” , “una metodologia di rating che oltre a calcolare il rischio d’impresa sotto il profilo economico-finanziario e competitivo valuti il grado di rischio sociale dell’impresa (Grsi) ossia il livello di sua responsabilità sociale. Metodo propietà di Ucid e già applicato in numerose imprese”; “valorizzare e patrimonializzare a bilancio i valori dei beni intangibili, ossia il capitale umano, il know-how e la formazione nell’impresa come tradotto in una proposta di legge delle nostre Commissioni di studio”. “In questa nuova visione – ha concluso – non sono i beni a garantire il successo di un progetto di investimento ma l’imprenditore come persona, con le sue capacità organizzative, di innovazione, di affidabilità e di responsabilità”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Chiesa