+++ Venezuela: mons. Parra (Coro), “la cosa più logica è che Maduro faccia un passo indietro” +++

(da Panama) Un appello al presidente venezuelano Maduro a fare un passo indietro. A lanciarlo è mons. Mariano Parra, arcivescovo di Coro (Venezuela), in una intervista al Sir e a Tv2000, a margine della Giornata mondiale della gioventù in corso a Panama. “Che si ritiri”, dice l’arcivescovo: “La cosa più logica è che faccia un passo indietro. Dica, non sono voluto, non ho fatto bene, me ne vado”. “Mi ricordo – racconta mons. Parra – della storia in Venezuela. Si racconta che il 19 aprile del 1810 quando Vicente Emparam si era reso conto che non era più ben voluto dal popolo di quel tempo, disse: se il popolo non mi vuole, neanche io lo voglio governare”. Riportando quindi la storia del Venezuela al presente, l’arcivescovo argomenta: “Personalmente io non vorrei più lo scettro del comando e sacrificherei la mia posizione a beneficio del popolo. Credo che di fronte all’immensa maggioranza del popolo venezuelano che ha manifestato in questa maniera, io mi ritirerei. Non mi vogliono, non sto facendo bene? Se voglio bene al popolo, io mi ritiro. Quello che chiederei a Maduro è: per favore, pensi a questa possibilità, si renda conto che il popolo non è d’accordo con la politica che sta portando aventi; per favore, passi la mano ad un’altra persona che può risolvere i problemi che abbiamo”. Alla domanda se questa è anche la posizione della Chiesa, l’arcivescovo risponde: “La posizione della Chiesa venezuelana è chiara: come ho detto e abbiamo detto in vari comunicati, riteniamo che le elezioni, con le quali è stato eletto il signor Maduro, non erano legali, erano illegittime innanzitutto perché non c’erano le condizioni legali con le quali si possono svolgere le elezioni. In secondo luogo, ha vinto le elezioni con una percentuale talmente bassa che si deve rendere conto che non ha l’appoggio del popolo. Quello che diciamo e ripetiamo è di cercare la soluzione a questo problema perché quello che ha fatto fino ad oggi non soddisfa il popolo venezuelano. Pertanto, che si ritiri! La cosa più logica è che faccia un passo indietro. Dica: non sono voluto, non ho fatto bene, me ne vado”.

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