Reddito di cittadinanza: mons. Santoro (Cei), “sia incentivo al lavoro e no assistenzialismo”

“Guardiamo con attenzione ma anche con un certo occhio critico al reddito di cittadinanza, uno strumento che è stato affinato, lo dobbiamo riconoscere, ma rimane, al di là dei difetti del piano, la grande necessità di misure concrete di sviluppo lavorativo”. Lo ha affermato mons. Filippo Santoro, arcivescovo di Taranto e presidente della Commissione episcopale per i problemi sociali, il lavoro, la giustizia e la pace della Cei, intervenendo al XIII Congresso nazionale del Movimento cristiani lavoratori. “O il reddito di cittadinanza è orientato al futuro dello sviluppo dell’occupazione o che futuro ha?”, ha domandato mons. Santoro per il quale “è urgente investire sul lavoro”. Il reddito di cittadinanza, ha detto, “ha senso come incentivo al lavoro, non come fatto assistenziale perché la persona è degna quando può esprimersi e non quando ha un fondo di garanzia”.

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