Reddito di cittadinanza: Conte, “non è assistenzialismo ma chance per ripartire”

Il reddito di cittadinanza? “Sento dire che è una misura assistenzialistica. Ci abbiamo lavorato tanto, con attenzione, proprio per evitare l’atteggiamento paternalistico di uno Stato che elargisce benefici senza offrire una chance di ripartire: abbiamo pensato un progetto proprio al fine di evitare il fine assistenzialistico”. Lo ha assicurato il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, che oggi pomeriggio è intervenuto al XIII congresso nazionale del Movimento cristiano lavoratori che si è aperto all’Hotel Ergife di Roma. Si tratta, ha spiegato, di “un progetto complesso che fa sistema e così abbiamo la chance di cambiare la situazione”, anche se “siamo consapevoli delle difficoltà, specialmente al Sud. “C’è qualche sorriso di troppo sui navigator. Invece, sono necessarie delle persone che sappiano aiutare chi è in difficoltà e recuperarlo al mondo del lavoro. Prima di criticare e sorridere, diamo una mano”, ha aggiunto Conte, per il quale quello che il Governo sta promuovendo “è il progetto di welfare più significativo degli ultimi decenni”. Soffermandosi sul Decreto Dignità, Conte ha quindi ricordato che “si è lavorato per coniugare la dignità e il lavoro”. “Il lavoro a tempo determinato non può essere la soluzione. Progettare il futuro può passare solo attraverso il lavoro a tempo indeterminato”, ha scandito il presidente del Consiglio.

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