Papa a Panama: al Centro de Complimiento de Menores Las Garzas de Pecora per la liturgia penitenziale con i giovani detenuti

Per la prima volta in una Gmg, la liturgia penitenziale si svolgerà all’interno di un carcere. Accadrà oggi, quando, attorno alle 10 (le 16 in Italia), Papa Francesco varcherà la soglia del Centro de Complimiento de Menores Las Garzas de Pecora, incontrerà 200 giovani detenuti, celebrerà con loro la liturgia penitenziale e confesserà alcuni ragazzi (almeno tre, tra cui una ragazza di 15 anni) nei confessionali da loro stessi costruiti. I ragazzi che riceveranno il sacramento della riconciliazione sono stati scelti – come ha spiegato al Sir Emma Alba Tejada, direttrice nazionale dei centri di reclusione minorile panamensi – da una equipe di esperti e non tra chi ha già percorso un cammino di trasformazione, ma tra chi ha bisogno di una spinta decisiva per cambiare vita. La ragazza che confesserà papa Francesco, ha fatto un lungo percorso di guarigione che l’ha gradualmente portata a riconoscere il male commesso. Ma il perdono è più difficile da trovare. Forse con Papa Francesco riuscirà a ritrovare la pace. “Se potessi tornare indietro – dice – vorrei abbracciare la persona uccisa”. “La speranza è che da questo incontro i ragazzi ricevano pace e serenità e una spinta a cambiare davvero – dichiara al Sir Lidia Castaneda, da 26 anni direttrice del Centro –. Sarà una gioia grandissima. I nostri detenuti sono in larghissima parte giovani dai 15 ai 18 anni, qualcuno anche più grande. Vengono da quartieri molto poveri e hanno gravi problemi familiari alle spalle, sono privi di istruzione. Sono detenuti per aver commesso reati contro il patrimonio, furti, rapine, stupri e omicidi”. Inaugurato nel 2012, il carcere minorile di Pacora può accogliere 192 detenuti ed è considerato un penitenziario modello, non solo a Panama.

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