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Macedonia-Grecia: accordo sul nome, via libera da Atene. Ue, “esempio di riconciliazione, nuovo impulso a prospettiva europea della regione”

Dopo una discussione durata 38 ore, il parlamento ellenico ha adottato oggi l’accordo di Prespa, firmato dal primo ministro greco Alexis Tsipras e quello di Macedonia Zoran Zaev lo scorso 17 giugno. La Macedonia cambierà il suo nome costituzionale nella Repubblica della Macedonia del Nord, e in cambio, la Grecia smetterà di porre il veto all’adesione di Skopje all’Unione europea e alla Nato. Favorevoli 153 parlamentari, contrari 146. Da Bruxelles subito parole di congratulazioni da parte del presidente Jean-Claude Juncker, dell’Alto rappresentante Federica Mogherini e del commissario Johannes Hahn che hanno salutato il voto come “esempio di riconciliazione per l’Europa nel suo insieme”, “ulteriore impulso alla prospettiva europea della regione”. “Atene e Skopje hanno, insieme, scritto oggi una nuova pagina del nostro futuro comune dell’Ue” si legge nel messaggio congiunto. “Fin dall’inizio, l’Ue ha sostenuto con forza lo storico accordo firmato dai primi ministri Tsipras e Zaev, in seguito ai negoziati sotto l’egida dell’Onu”, scrivono in una dichiarazione congiunta. “Ci sono voluti coraggio politico, leadership e responsabilità da tutte le parti per risolvere una delle dispute più radicate nella regione”. Anche il presidente del Consiglio europeo ha espresso la sua soddisfazione scrivendo in un tweet: “Hanno avuto immaginazione, hanno corso il rischio, sono stati pronti a sacrificare i propri interessi per un bene più grande”. E conclude con un amichevole “Zoran, Alexis: ben fatto! Mission impossible compiuta”.

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