Lavoro: Costalli (Mcl), “sparito dal dibattito politico, proposte per il Mezzogiorno inesistenti”

“È preoccupante che nel Paese stia passando la percezione che si privilegi l’assistenzialismo piuttosto che il lavoro, mentre il lavoro sembra essere sparito anche dal dibattito politico e non solo in questi ultimi mesi”. A puntare i riflettori su “uno dei problemi più seri in Italia” è stato Carlo Costalli, presidente del Movimento cristiano lavoratori, nella sua relazione al XIII Congresso che si è aperto oggi a Roma e che vede la partecipazione di oltre 700 delegati provenienti dall’Italia, da tutti i Paesi europei, dal Nord e dal Sud America e dall’Australia. “Il primo obiettivo da perseguire è il lavoro per tutti, degno ed equamente retribuito, e non il reddito per tutti, perché non avere lavoro è molto più drammatico della mancanza di reddito”, ha scandito Costalli ricordando che “senza lavoro viene meno la dignità stessa dell’uomo”. Ciò, ha aggiunto, “è grave soprattutto per il Mezzogiorno, che avrebbe bisogno di progetti e proposte per un rilancio reale: proposte che finora sono state totalmente inesistenti”. Un dato “preoccupante”, che si aggiunge “a quello della disoccupazione e della precarietà”, ha spiegato Costalli, è “il numero dei giovani in fuga all’estero”. “L’Italia sta perdendo le sue risorse più promettenti perché è un Paese immobile che non riesce ad attuare politiche in favore dei giovani e del lavoro, incapace di guardare al futuro”, ha denunciato il presidente di Mcl per il quale “in questo mondo del lavoro sempre più frammentato c’è bisogno di più sindacato e di più rappresentanza, ma di un sindacato che sia riformista e partecipativo ed in grado di leggere i mutamenti in atto”.

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