Giorno della Memoria: Negro (Fcei), “la memoria è ricerca e affermazione incessante della verità”

“La memoria, alla quale ci appelliamo ogni 27 gennaio, l’invito a non dimenticare, deve trovare la sua attuazione non solo in un generico divieto all’oblio, ma nella ricerca e affermazione incessante della verità, come strumento di costruzione di una cultura critica, scevra di qualsiasi retorica e ritualizzazione”. Lo scrive il pastore Luca Maria Negro, presidente della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia (Fcei), in una lettera a Noemi Di Segni, presidente dell’Unione delle comunità ebraiche. “Di fronte alla recrudiscenza di atti intimidatori e vandalici di stampo neofascista che richiamano alla mente quelle persecuzioni, a nome del Consiglio del Fcei esprimo la mia preoccupazione e mi appello alla vigilanza e all’impegno di tutti – scrive Negro – questa recrudescenza non è isolata, ma si inserisce in un contesto più ampio di rissosità verbale, di squalifica degli avversari, di propaganda aggressiva, di costruzione di figure di nemici intorno a cui aggregare consensi basati sugli umori, di trascuratezza quando non di irrisione nei confronti dei dati e dei fatti”. Il presidente della Fcei ha anche ricordato Giovanni Gervasoni, maestro elementare, dissidente politico, membro della Chiesa metodista; un protagonista degli anni bui delle persecuzioni, deportato e morto a Dachau, e al quale la città di Venezia dedicherà una pietra d’inciampo.

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