Forum Davos: Brende (presidente), “luogo di dialoghi diplomatici per fare avanzare sforzi di pace”. Molti i segni concreti

Si è chiuso con un quartetto d’archi della Sphinx virtuosi orchestra l’edizione 2019 del summit economico mondiale di Davos (Wef), dopo le “osservazioni conclusive” del suo presidente Børge Brende. Parole di soddisfazione per quanto avvenuto nei quattro giorni di incontri nelle Alpi svizzere, che hanno segnato l’“inizio di un cammino condiviso per gli anni a venire, un primo passo nel dare forma a un’architettura adatta all’epoca della quarta rivoluzione industriale”. E questo inizio è fatto di segni concreti che il Forum ha visto emergere in questi giorni, alcuni dei quali Brende ha elencato: la campagna globale per un nuovo rapporto con la natura Voice for the Planet, lanciata martedì ha già raccolto 21mila adesioni. Il Perù ha aderito alla Tropical Forest Alliance del Wef per ridurre la deforestazione nel Paese. In collaborazione con la Banca mondiale e il Comitato internazionale della Croce rossa il Wef ha lanciato un gruppo ad alto livello sugli investimenti umanitari per sbloccare investimenti privati nelle economie fragili. Il Wellcome Trust si è impegnato a investire 200 milioni di dollari nei prossimi 5 anni per lo studio della depressione e dell’ansia, con particolare attenzione ai giovani.
La campagna Valuable 500 ha annunciato di voler coinvolgere 500 multinazionali a mettere la disabilità nel loro ordine del giorno nel 2019. Otto università si sono impegnate a fondare l’Alleanza globale delle università sul clima (Gauc) per collaborare alla promozione di misure a sostegno delle convenzioni Onu sui cambiamenti climatici. Il forum, ha poi illustrato Brende, è stato anche un “luogo di dialoghi diplomatici per far avanzare sforzi di pace”: Venezuela, Shael e Siria sono stati al centro dei dialoghi, ma anche Etiopia e Corno d’Africa, la Penisola coreana, le relazioni Europa-Russia, Azerbaijan e Armenia, Grecia e Macedonia. E al tema della pace e della riconciliazione si è deciso di dedicare il Forum mondiale su Medio oriente e Africa, in Giordania il 6-7 aprile.

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