Decretone: Costalli (Mcl), “restano le incognite di un grande azzardo”

Il decreto legge che introduce il reddito di cittadinanza e “quota 100” per le pensioni “segna certamente una svolta sociale nel Paese, ma restano non dissipate le incognite di un grande azzardo”. Lo ha sottolineato Carlo Costalli, presidente del Movimento cristiano lavoratori, nella sua relazione al XIII Congresso che si è aperto oggi a Roma e che vede la partecipazione di oltre 700 delegati provenienti dall’Italia, da tutti i Paesi europei, dal Nord e dal Sud America e dall’Australia. “Senza misure di sviluppo, con lo spettro della recessione e con risultati incerti sul piano dell’occupazione, chi pagherà il conto? Ancora i giovani gravati da un nuovo più pesante fardello di debito?”, si è chiesto il presidente Mcl. “Seguiremo con grande attenzione l’iter dell’approvazione e dell’attuazione – ha assicurato – e daremo pareri non prevenuti ma neppure accondiscendenti: con la speranza che si coinvolgano concretamente le organizzazioni sindacali, ma anche il Terzo Settore”. Costalli si è poi soffermato sull’Europa: “Noi dobbiamo rimanere dentro l’Unione europea e lavorare con determinazione affinché torni, con rinnovato slancio, alla sua originaria missione di civiltà”, ha chiarito senza nascondere tuttavia che “oggi l’Europa ha bisogno di ricostruire la propria identità e non può farlo senza riappropriarsi delle proprie radici cristiane”. Il Mcl, ha ricordato, “propone da tempo di aprire una fase costituente per avviare la transizione, con le opportune gradualità, dal modello istituzionale intergovernativo a una democrazia compiuta”.

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