Cooperative: Istat-Euricse, settore in espansione nonostante la crisi. In Italia nel 2015 oltre 59mila imprese con 1,2 milioni di occupati

Con 59.027 realtà attive, nel 2015, le cooperative hanno rappresentato l’1,3% delle imprese sul territorio italiano ma con poco più di 1,2 milioni di addetti (dipendenti e indipendenti), 33mila lavoratori esterni e 10mila lavoratori in somministrazione (Tabella 1), hanno rappresentato il 7,1% dell’occupazione totale delle imprese. Al netto di quelle del settore finanziario e assicurativo, le cooperative hanno generato un valore aggiunto di 28,6 miliardi di euro, pari al 4% del valore aggiunto del totale delle imprese. È quanto emerge dal rapporto “Struttura e performance, delle cooperative italiane” diffuso oggi da Istat ed Euricse.
Tra le cooperative attive, il maggior numero è rappresentato da quelle di lavoro (29.414; il 49,8% del totale), seguite dalle sociali (14.263; il 24,2%), d’utenza o di consumo (3.844, il 6,5%) e da quelle di produttori del settore primario (1.791; il 3%).
Per quanto riguarda la forza lavoro, la percentuali di lavoro dipendente supera l’85% per tutte le tipologie di cooperative analizzate: i dipendenti sono meno dell’80% per le cooperative che hanno fino a un solo lavoratore mentre sale al 95% tra quelle con oltre 10 lavoratori. Prevale il genere femminile (52,2%) mentre sotto il profilo dell’istruzione circa il 66% dei dipendenti possiede un diploma di scuola secondaria (di I o II grado) e oltre il 15% è laureato contro un 5% che ha acquisito al massimo la licenza primaria. Poco meno dell’84% dei dipendenti è a tempo indeterminato.
Negli anni della crisi le cooperative sono aumentate (da 50.691 del 2007 alle 59.027, +16,4%). “Tale crescita – si osserva nel rapporto – oltre ad essere anticiclica, è ancora più significativa se si tiene conto che, nello stesso periodo, il numero di imprese in Italia è diminuito del 2,4%”. Ad aumentare è stato anche il numero di dipendenti (+17,7%), contro una flessione dell’occupazione pari al 6,3% registrato nelle altre imprese.
Il rapporto evidenzia anche “una minore propensione digitale e innovativa” delle cooperative rispetto alle altre imprese.

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