Venezuela: Amnesty, “almeno 12 morti nelle proteste, forze speciali in azione”. Appello a Maduro, “porre fine alla repressione”

foto: fonte SIR

“Dall’inizio della settimana migliaia di venezuelani sono scesi in strada per protestare contro la profonda crisi istituzionale e dei diritti umani nel Paese. Invece di cercare soluzioni e aprire un dialogo per venire incontro alle loro richieste, le autorità sotto il comando di Nicolás Maduro hanno dispiegato polizia ed esercito per attuare la loro politica repressiva”: lo dichiara oggi Erika Guevara-Rosas, direttrice di Amnesty international per le Americhe a seguito delle notizie sulla morte di almeno 13 persone durante le proteste in Venezuela. Amnesty international “ha ricevuto segnalazioni sulla presenza in strada delle famigerate forze d’azione speciale – denuncia -, un reparto della Polizia nazionale bolivariana in passato accusato di violenze e uso eccessivo della forza letale e cui non spetta la gestione delle manifestazioni. Questa loro presenza pone in grave pericolo la vita e l’integrità fisica delle persone che prendono parte alle proteste. Vi sono già state gravi denunce sull’impiego di gruppi armati filo-governativi per cercare d’impedire le proteste in varie parti del Paese”. “Protestare non può essere sinonimo di morte – sottolinea Guevara-Rosas -. Usare le pallottole per ridurre al silenzio chi pone legittime richieste riguardo ai diritti umani riduce ulteriormente le possibilità di una soluzione pacifica alla grave crisi internazionale e dei diritti umani che il Venezuela sta attraversando negli ultimi anni”. Amnesty chiede a Nicolás Maduro e al suo governo di “porre fine alla repressione e soprattutto garantire la vita e l’integrità fisica delle persone che manifestano contro di loro”.

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