Salute: Policlinico Gemelli, al “Mio Live 2019” tre studi sui tumori epatici con incoraggianti risultati terapeutici

Oggi è possibile trattare con successo i tumori del fegato, del polmone, del rene e delle ossa, con prospettive future di applicazione anche per i tumori del pancreas, grazie alle nuove tecniche di radiologia interventistica. Queste terapie si affiancano e non si contrappongono agli altri possibili trattamenti chirurgici, chemioterapici e radioterapici, per la cura dei tumori. Procedure combinate in cui si esegue la termoablazione, la chemioembolizzazione o la radioembolizzazione che consentono di somministrare la dose di farmaco o di radiazione in maniera selettiva negli organi malati, riducendo gli effetti collaterali. Alle più innovative tecniche e tecnologie utilizzate nell’ambito dell’interventistica oncologica è dedicato il meeting teorico-pratico internazionale “Mio Live 2019”, Mediterranean Interventional Oncology, che si svolgerà il 28 e il 29 gennaio a Roma presso il Policlinico universitario A. Gemelli Irccs (Aula Brasca, inizio lavori ore 8.30), promosso dall’Istituto di radiologia dell’Università Cattolica e dall’Area diagnostica per immagini del Gemelli. Presiedono il congresso Cesare Colosimo, direttore Area diagnostica per immagini del Gemelli; Riccardo Manfredi, direttore Radiologia diagnostica e interventistica generale; Roberto Iezzi, radiologo interventista presso l’Università Cattolica. Il meeting Mio Live 2019, giunto alla sua quarta edizione, sarà anche l’occasione per presentare tre studi clinici, relativi ai trattamenti contro i tumori epatici avanzati promossi dai ricercatori dell’Istituto di Radiologia dell’Università Cattolica e dai radiologi interventisti del Policlinico Gemelli.

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