Reddito di cittadinanza: Vecchi (Anci), “preoccupazione per impatto sui Comuni. Serve maggiore sostegno”

“Coinvolgere i Comuni nella predisposizione di progetti di utilità sociale con i beneficiari del Reddito di cittadinanza (i cosiddetti lavori socialmente utili), così com’è attualmente previsto richiede un chiarimento sulle ricadute operative amministrative e assicurative del sistema dei servizi sociali e una adeguata disponibilità di risorse per consentire ai Comuni di prendersi carico di situazioni di fragilità e costruire, magari insieme ai tanti soggetti del terzo settore, reali percorsi di impegno sociale o lavorativo dei beneficiari”. Così Luca Vecchi, delegato Anci al Welfare e sindaco di Reggio Emilia, a margine dell’incontro avuto questa mattina al ministero del Lavoro, a cui hanno preso parte l’assessore del Comune di Napoli Roberta Gaeta e l’assessore del Comune di Milano Pierfrancesco Majorino.
“Questa mattina abbiamo incontrato la delegazione tecnica del ministero del Lavoro rispetto al percorso attuativo del Reddito di cittadinanza”, spiega Vecchi, aggiungendo che “abbiamo rappresentato le nostre preoccupazioni per l’impatto della riforma sul ruolo dei Comuni, che rischiano di non essere nella condizione di poter rispondere ai bisogni delle persone”. “La riforma – continua il sindaco di Reggio Emilia – imposta con altrettanta chiarezza i percorsi di erogazione del sussidio, ma è attualmente debole nella possibilità di offrire adeguate e tempestive occasioni di impiego da parte dei Centri per l’impiego e occasioni di impegno sociale da parte dei Comuni”.
“È del tutto evidente – conclude Vecchi – che se questa parte della riforma non risultasse efficace si disperderebbero molte delle aspettative che la stessa ripone sul contrasto alla povertà. Per queste ragioni confidiamo che il confronto possa proseguire e aiutare il superamento dell’attuale grande preoccupazione che non vorremmo diventasse insoddisfazione per i cittadini”.

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