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Papa a Panama: incontro autorità, no a corruzione, “vivere con austerità e trasparenza”

“Le nuove generazioni, con la loro gioia e il loro entusiasmo, con la loro libertà, sensibilità e capacità critica, esigono dagli adulti, ma specialmente da tutti quelli che detengono un ruolo direttivo nella vita pubblica, di avere una condotta conforme alla dignità e autorità che rivestono e che è stata loro affidata”. Nel suo primo discorso a Panama, indirizzato alle autorità, il Papa è partito dalle esigenze dei giovani per tratteggiare un identikit esigente del politico e rinnovare il suo appello a lottare contro la corruzione. “Vivere con austerità e trasparenza, nella concreta responsabilità per gli altri e per il mondo”, la consegna di Francesco alla classe dirigente del Paese: “Una condotta che dimostri che il servizio pubblico è sinonimo di onestà e giustizia, e il contrario di qualsiasi forma di corruzione”. Di qui la necessità di “un impegno, nel quale tutti – incominciando da quanti ci diciamo cristiani – abbiamo l’audacia di costruire una politica autenticamente umana, che ponga la persona al centro come cuore di tutto”. Un impegno, quello politico, che “spinge a creare una cultura di maggiore trasparenza tra i governi, il settore privato e tutta la popolazione”, ha sottolineato Francesco citando “quella bella preghiera che voi avete per la Patria: ‘Dacci il pane quotidiano: che possiamo mangiarlo nella nostra casa e con la salute degna di esseri umani’”.

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