Papa a Panama: incontro autorità, “grazie per averci aperto le porte di casa”. Panama “luogo strategico per il mondo intero”, “ponte tra gli oceani e luogo e terra naturale di incontri”

“Grazie per averci aperto le porte di casa”. Comincia con un ringraziamento il primo discorso del Papa a Panama, indirizzato alle autorità, al Corpo diplomatico e ai rappresentanti della società civile e pronunciato a Palazzo Bolivar, subito dopo la cerimonia di benvenuto a Panama, nel palazzo presidenziale, e la visita di cortesia al presidente della Repubblica di Panama, Juan Carlos Varela Rodriguez. Per il primo atto ufficiale del suo 26° viaggio apostolico, Francesco è stato accolto dal presidente e dalla vicepresidente della Repubblica, Isabel de Saint Malo de Alvarado, insieme ai rispettivi consorti. Prima dell’incontro privato con Varela, il Papa si è affacciato brevemente dal balcone. A Palazzo Bolivar, il primo “grazie” è andato al popolo panamense “che, da Darién fino a Chiriquí e Bocas del Toro, ha compiuto uno sforzo inestimabile per accogliere tanti giovani provenienti da ogni parte del mondo”, il riferimento alla Gmg, a cui stanno partecipando circa 200mila giovani provenienti da oltre 150 Paesi. “Inizio il mio pellegrinaggio in questo storico luogo – il riferimento di Francesco ad una delle tappe più importanti della piccola Repubblica centroamericana – dove Simón Bolívar, affermando che ‘se il mondo dovesse scegliere la sua capitale, l’istmo di Panama sarebbe segnalato per questo augusto destino’, convocò i leader del suo tempo per forgiare il sogno dell’unificazione della Patria Grande”. “I nostri popoli sono capaci di creare, forgiare e soprattutto, sognare una patria grande che sappia e possa accogliere, rispettare e abbracciare la ricchezza multiculturale di ogni popolo e cultura”, la tesi del Papa, che ha definito Panama “una terra di convocazione e di sogno”: “Così lo manifestò il Congresso Anfizionico, e così lo manifesta anche oggi l’arrivo di migliaia di giovani che portano con sé il desiderio e la voglia di incontrarsi e di celebrare”, il secondo riferimento al popolo giovane. “Il vostro Paese, per la sua posizione privilegiata, rappresenta un luogo strategico non soltanto per la regione, ma per il mondo intero”, l’omaggio di Francesco: “Ponte tra gli oceani e terra naturale di incontri, Panama, il Paese più stretto di tutto il continente americano, è simbolo della sostenibilità che nasce dalla capacità di creare legami e alleanze. Questa capacità contrassegna il cuore del popolo panamense”.

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