Notizie Sir del giorno: Messaggio Comunicazioni sociali, Venezuela, Gmg 2019, Giorno Memoria, trapianto al Bambino Gesù, Davos, Ilva Taranto

Papa Francesco: messaggio Gmcs, “la rete deve custodire una comunione di persone libere”. Dal “like” all’”amen”

“Se la rete è usata come prolungamento o come attesa di tale incontro, allora non tradisce sé stessa e rimane una risorsa per la comunione. Se una famiglia usa la rete per essere più collegata, per poi incontrarsi a tavola e guardarsi negli occhi, allora è una risorsa. Se una comunità ecclesiale coordina la propria attività attraverso la rete, per poi celebrare l’Eucaristia insieme, allora è una risorsa”. Lo sostiene Papa Francesco nel Messaggio per la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali 2019 sul tema “’Siamo membra gli uni degli altri’ (Ef 4,25). Dalle social network communities alla comunità umana”. Per il Santo Padre, “se la rete è occasione per avvicinarmi a storie ed esperienze di bellezza o di sofferenza fisicamente lontane da me, per pregare insieme e insieme cercare il bene nella riscoperta di ciò che ci unisce, allora è una risorsa”. D’altra parte, prosegue, “la rete che vogliamo” è “una rete non fatta per intrappolare, ma per liberare, per custodire una comunione di persone libere”. “La Chiesa stessa è una rete tessuta dalla comunione eucaristica, dove l’unione non si fonda sui ‘like’, ma sulla verità, sull’’amen’, con cui ognuno aderisce al Corpo di Cristo, accogliendo gli altri”. (clicca qui)

Venezuela: le immagini e i video dei 700 manifestanti chiusi in cattedrale per paura della repressione

Oltre 700 persone si sono chiuse ieri pomeriggio nella cattedrale Nostra Signora del Carmen a Maturìn, nello Stato di Monagas, nella parte orientale del Venezuela, per proteggersi dalla repressione dell’esercito, che presidiano l’entrata. Sono le immagini e i video giunti al Sir da fonti locali, che testimoniano le imponenti manifestazioni popolari di ieri contro Nicolas Maduro, in appoggio al presidente dell’assemblea nazionale Juan Guaidó, che ieri ha annunciato di assumere la presidenza nazionale ad interim del Paese, secondo quanto previsto da due articoli della Costituzione. Le proteste sono finite anche stavolta nel sangue, con un numero di vittime che oscilla tra 13 e 26 a seconda delle fonti. (clicca qui)

Gmg 2019: card. Bassetti ai giovani italiani, “falsi venditori di speranza cercano di sfruttare le vostre ferite”

(Panama) “A volte pensiamo che la vita stessa sia un problema da risolvere, un progetto soltanto da costruire, un teorema dove tutto è calcolato. Invece non si può conoscere nessuno senza entrare nel gioco della fiducia, che cresce passo dopo passo”. Lo ha detto il presidente della Cei, il card. Gualtiero Bassetti, oggi, nell’omelia della celebrazione eucaristica con i giovani italiani che stanno partecipando alla Gmg a Panama, incentrata sulla parola “fiducia”. Richiamando il brano del Vangelo del giorno, il cardinale ha messo in guardia i giovani dalle “altre voci che ci raggiungono, voci di mercenari che non sono preoccupati del nostro bene, ma del loro tornaconto”. “Quanti falsi venditori di speranze girano intorno a voi, cari ragazzi, cercando di sfruttare le vostre ferite! Questo è terribile”. Quindi, capovolgendo la prospettiva, il presidente della Cei ha sostenuto che “anche a noi può essere accaduto di aver detto o taciuto parole, compiuto o evitato gesti solo per avere un vantaggio, ma di fatto disinteressandoci dell’altro”. “Quando il benessere dei popoli o gli interessi delle maggioranze, si fanno coincidere con la negazione del diverso – dimenticando che ciascuna persona è diversa da ogni altra – la storia spalanca le porte alle più immani tragedie”, ha osservato il presidente. (clicca qui)

Giorno della Memoria: Mattarella, “Auschwitz è virus pronto a risvegliarsi, a colpire, a contagiare”

“Auschwitz non è soltanto lo sbocco inesorabile di un’ideologia folle e criminale e di un sistema di governo a essa ispirato. Auschwitz, evento drammaticamente reale, rimane, oltre la storia e il suo tempo, simbolo del male assoluto. Quel male che alberga nascosto, come un virus micidiale, nei bassifondi della società, nelle pieghe occulte di ideologie, nel buio accecante degli stereotipi e dei pregiudizi. Pronto a risvegliarsi, a colpire, a contagiare, appena se ne ripresentino le condizioni”. È il monito lanciato questa mattina dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della celebrazione del Giorno della Memoria che si è tenuta al Quirinale. Il Capo dello Stato ha ricordato come “il mito fondante e l’obiettivo perseguito dai nazisti” fu “una società senza diversi”. Quei “diversi” erano “innanzitutto, gli ebrei” ma “la furia nazista si accanì con micidiale e sistematica efficienza anche contro altre categorie di ‘diversi’: i dissidenti, gli oppositori, i disabili, i malati di mente, gli omosessuali, i testimoni di Geova, i rom e i sinti, gli slavi”. (clicca qui)

Ospedale Bambino Gesù: trapianto riuscito per il paziente da Londra. Il piccolo dimesso nelle prossime ore

Il piccolo paziente affetto da Linfoistiocitosi Emofagocitica (HLH), trasferito a fine novembre al Bambino Gesù di Roma dall’Ospedale Great Ormond Street di Londra e sottoposto il 20 dicembre a trapianto di cellule staminali emopoietiche da genitore, è in dimissione dall’Ospedale in buone condizioni di salute. Lo rende noto, oggi, l’Ospedale della Santa Sede.
Le cellule del padre, manipolate e infuse nel bambino di 20 mesi, a distanza di 1 mese dal trapianto hanno perfettamente attecchito, ripopolando adeguatamente il sistema emopoietico e immunitario del paziente. Nell’arco delle 4 settimane successive al trapianto non si sono registrate complicanze, né sul piano infettivo, né sul piano del rigetto, il problema principale per situazioni di questo tipo. Alla luce di queste evidenze, il percorso trapiantologico può dirsi concluso positivamente. Per il bambino, in buone e stabili condizioni di salute, si apre ora una nuova fase, che come in tutti questi casi prevede visite di controllo in DH con frequenza inizialmente settimanale e poi, via, via, sempre più distanziata. (clicca qui)

Forum Davos: Guterres (Onu), “problemi sono globali e interrelati, ma le risposte restano frammentate”

Un intervento fiume in quindici minuti del segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha portato a Davos la complessità della situazione mondiale, sintetizzata in una frase: “I problemi sono globali e interrelati, ma le risposte restano frammentate” e se non si introducono cambiamenti, “questa è la ricetta per il disastro”. Lungo l’elenco di problemi: sul piano economico la crescita globale è costante, anche se “più lenta”, con all’orizzonte “tensioni commerciali, fondamentalmente per motivi politici”, debito più alto che nella crisi economica passata, instabilità finanziaria e la sensazione che la politica non sappia bene cosa fare, come nel caso dello shutdown americano o “nella saga della Brexit”; la crisi ambientale: “la minaccia sistemica più grande”. Cresce la disuguaglianza anche all’interno dei Paesi, aumenta la frustrazione nelle persone, cala la fiducia nell’establishment politico; Paesi che potrebbero risolvere confitti, ricadono ogni volta in conflitti, che sono sempre più interrelati al terrorismo. C’è la questione delle migrazioni, “un altro problema politico”, e poi il trend digitale. È “una situazione caotica di transizione verso il multipolarismo”, con la crescita di poteri di media dimensione e cambiamenti nei rapporti di potere. Ma “multipolarità non è necessariamente una garanzia di pace, se mancano i meccanismi di multilateralismo”. (clicca qui)

Ilva di Taranto: Corte di Strasburgo, lo Stato italiano non ha protetto la salute dei cittadini e l’ambiente

(Strasburgo) La Corte dei diritti dell’uomo di Strasburgo emette la sentenza sul caso Ilva e dà sostanzialmente ragione ai ricorrenti. 180 cittadini dell’area tarantina si erano rivolti alla Corte sostenendo di aver subito danni alla salute a causa delle emissioni dell’Ilva. Il ricorso accusava le autorità italiane di aver violato il diritto alla vita e quello al rispetto della vita familiare e privata, sanciti dalla Carta dei diritti dell’uomo. Lo Stato, a loro dire, non avrebbe adottato le necessarie misure legislative per proteggere la loro salute e l’ambiente, vista la pericolosità dell’impianto, e la popolazione non sarebbe stata adeguatamente informata sui danni derivanti alla salute stessa. Nella sentenza odierna, la Corte ritiene che “la proroga di una situazione di inquinamento ambientale mette in pericolo la salute dei richiedenti” e, più in generale, “quella della popolazione residente in aree a rischio”. Ritiene inoltre che “le autorità nazionali non hanno adottato tutte le misure necessarie per garantire l’effettiva tutela del diritto alla loro vita privata”. Ora sarà il Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa, massimo organismo politico della istituzione da cui dipende la Corte, a dover informare il governo italiano delle misure da adottare “per garantire l’esecuzione della sentenza della Corte”. (clicca qui)

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