Giorno della Memoria: Mattarella, “non può esistere democrazia e libertà autentica senza diritti e pari opportunità per ogni donna”

(Foto: Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

“Le persecuzioni naziste si iscrivevano in un progetto di società basato sul predominio dei popoli cosiddetti forti e puri sui popoli deboli, su un nazionalismo esasperato nemico della convivenza, sulla guerra come fonte di rigenerazione e di grandezza, su un imperialismo alimentato da delirio di onnipotenza, sulla sottomissione dell’individuo allo Stato, sulla negazione della libertà di coscienza, sulla repressione feroce di ogni forma di dissenso. Tutto quel che la nostra Costituzione ha voluto consapevolmente bandire e contrastare – segnando un discrimine tra l’umanità e la barbarie – con il riconoscimento di eguali diritti e dignità ad ogni persona e con l’obiettivo e il metodo della cooperazione internazionale per una convivenza pacifica tra i popoli e gli Stati”. Lo ha affermato questa mattina il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della celebrazione del Giorno della Memoria che si è tenuta al Quirinale.
Il Capo dello Stato, ricordando il tema scelto per le celebrazioni di quest’anno – “Donne nei Campi di Concentramento”, ha evidenziato che “le ideologie totalitarie hanno sempre considerato le donne come esseri inferiori. E così come la donna ariana, nella follia nazista, era ridotta a mero strumento per la riproduzione di nuovi ariani, la donna ebrea portava la colpa ulteriore di aver generato la progenie di una razza ritenuta diversa”. “Anche per questo – ha affermato Mattarella – va sempre ricordato che non può esistere democrazia e libertà autentica nei Paesi in cui, ancora, si continua a negare pienezza dei diritti e pari opportunità per ogni donna”.

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