Giornalisti: mons. Satriano (Rossano-Cariati), “artigiani del positivo, costruttori di una rete di prossimità”

“Artigiani del positivo, costruttori di una rete di prossimità”. Sono questi, per mons. Giuseppe Satriano, arcivescovo di Rossano-Cariati, i giornalisti. Nel messaggio per la festa di San Francesco di Sales, il presule ha manifestato agli operatori della comunicazione “la vicinanza a ciascuno di voi per i tempi che siamo chiamati a vivere, non facili per il mondo della carta stampata, ulteriormente esposta a nuove ondate di crisi”. Per mons. Satriano, “c’è una crescente sterilità insita nel modo di comunicare” e “l’odierna modalità di comunicare corre il rischio sempre più alto di innervare rabbia, disprezzo, odio, individualismo, falsità, narcisismo”. Per questo, ha proseguito, “oggi più che mai il comunicare, il dare notizia, il fare notizia deve nutrirsi di grande responsabilità”. “Credo – ha scritto il presule – che il ruolo del giornalista sia proprio quello di assumere la responsabilità di uno stile innovativo, capace di generare non solo curiosità e attenzione, ma vita”.
Secondo mons. Satriano, “si tratta di divenire artigiani del positivo, costruttori di alleanze capaci di generare percorsi in cui gli uni si possano rendere vicini agli altri, nella verità”, “creando una rete che sia rete di prossimità”. Il vescovo ha ancora evidenziato che “essere giornalista, oggi, è vivere su di un ‘fronte’ invisibile ma dove si combatte quotidianamente una battaglia decisiva”. Per questo, “c’è bisogno di persone vere, autentiche che non improvvisino in maniera qualunquista ma sappiano declinare uno sguardo alto e luminoso sulla storia”.

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