Giornalisti: mons. Mazzocato (Udine), “se attraverso reti passano amore, solidarietà e corresponsabilità, questi mezzi contribuiscono a creare comunità”

Mons. Andrea Bruno Mazzocato

“Il comando di Gesù, ‘Rimanete nel mio amore’, è il fondamento non solo della vita della Chiesa, ma di ogni comunità umana. È il segreto perché una società di individui diventi comunità di persone che si riconoscono interdipendenti, corresponsabili della vita gli uni degli altri, ‘membra gli uni degli altri’”. Lo ha sottolineato, stamattina, l’arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato, durante la Santa Messa in occasione della festa di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, all’Oratorio della Purità, a Udine. Facendo riferimento al Messaggio di Papa Francesco per la 53ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, il presule ha evidenziato: “Gli strumenti della comunicazione sociale si stanno velocemente evolvendo e creano possibilità sempre più rapide e diffuse di contatti tra persone e di coinvolgimento nella vita delle une nelle altre. Si creano fitte reti di rapporti che portano a parlare della nascita di community, di esperienze di comunità senza, però, il rapporto personale e fisico ma, come si suole dire, attraverso un legame ‘virtuale’”.
Il messaggio pontificio, perciò, secondo l’arcivescovo, “stimola un’approfondita riflessione su questi orientamenti del vivere sociale creati dai mezzi di comunicazione. Invita a chiedersi se siamo davanti a nuovi modi di formare vera comunità tra le persone; se essi possono generare relazioni autentiche e soddisfacenti”. L’invito del Papa è “positivo nel senso che fa intuire come anche queste nuove reti di rapporti creati dai social networks possono contribuire a formare comunità tra le persone e dentro la società”. Per mons. Mazzucato, “vanno, però, approfondite – forse più di quanto si è fatto finora – le condizioni perché i mezzi di comunicazioni assolvano questo importante compito”. Tra queste condizioni, ha concluso, “resta perennemente vero il comando di Gesù: ‘Rimanete nel mio amore’. Se attraverso le reti della comunicazione passano l’amore, la solidarietà, la corresponsabilità reciproca, il sentirsi ‘membra gli uni degli altri’, allora questi mezzi possono contribuire a creare comunità tra gli uomini”.

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