Forum Davos: Guterres (Onu), “problemi sono globali e interrelati, ma le risposte restano frammentate”

Un intervento fiume in quindici minuti del segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha portato a Davos la complessità della situazione mondiale, sintetizzata in una frase: “I problemi sono globali e interrelati, ma le risposte restano frammentate” e se non si introducono cambiamenti, “questa è la ricetta per il disastro”. Lungo l’elenco di problemi: sul piano economico la crescita globale è costante, anche se “più lenta”, con all’orizzonte “tensioni commerciali, fondamentalmente per motivi politici”, debito più alto che nella crisi economica passata, instabilità finanziaria e la sensazione che la politica non sappia bene cosa fare, come nel caso dello shutdown americano o “nella saga della Brexit”; la crisi ambientale: “la minaccia sistemica più grande”, con una “realtà peggiore di quanto la scienza abbia previsto”, e il paradosso di “una volontà politica lenta, anche se la tecnologia avanza e l’opinione pubblica chiede passi”. Cresce la disuguaglianza anche all’interno dei Paesi, aumenta la frustrazione nelle persone, cala la fiducia nell’establishment politico; Paesi che potrebbero risolvere confitti, ricadono ogni volta in conflitti, che sono sempre più interrelati al terrorismo. C’è la questione delle migrazioni, “un altro problema politico”, e poi il trend digitale. È “una situazione caotica di transizione verso il multipolarismo”, con la crescita di poteri di media dimensione e cambiamenti nei rapporti di potere. Ma “multipolarità non è necessariamente una garanzia di pace, se mancano i meccanismi di multilateralismo”.

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