Violenza e minorenni: Albano (garante infanzia), “l’obiettivo è prevenire”

“L’obiettivo in materia di violenza deve essere la prevenzione. Bisogna, ad esempio, promuovere la cultura della mediazione come modalità per prevenire ogni forma di violenza”. Lo ha detto l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Filomena Albano, che stamattina è stata ascoltata a Palazzo San Macuto a Roma dalla Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, presieduta da Licia Ronzulli. Tema dell’audizione: la violenza tra i minorenni e ai danni dei minorenni.
Positiva, secondo l’Autorità garante, l’istituzione in Italia di un ordinamento penitenziario minorile. “È importante adesso, per i ragazzi che ‘inciampano nella giustizia’, introdurre la mediazione penale”. Si tratta di “una forma di giustizia riparativa che favorisce la responsabilizzazione dell’autore, prevenendo le recidive, e prende in considerazione la vittima minorenne, che può così elaborare il proprio vissuto”.
Nel corso dell’audizione si è parlato di emergenza educativa. “Bisogna lavorare per conciliare i tempi lavoro-famiglia dei genitori e introdurre, ad esempio, l’home visiting per sostenere la genitorialità fragile, dopo la nascita del bambino, e creare contesti familiari sereni”. Attenzione anche verso gli orfani di crimini domestici. “È urgente l’adozione del decreto attuativo della legge approvata un anno fa a loro tutela. A questo proposito l’Autorità garante ha scritto una nota di sollecito al ministero dell’Economia: bambini e famiglie hanno bisogno di supporto, non lasciamoli senza”.
Per l’Autorità garante è necessario attivare un sistema continuativo di rilevazione dei dati sulla violenza nei confronti dei minorenni, che sia allineato alle voci di classificazione dell’Oms e che consenta di porre in essere interventi preventivi mirati. “Bisogna far emergere il sommerso – ha aggiunto la garante -. Occorre spingere i bambini a parlare. Abbiamo sostenuto a questo proposito due campagne del Consiglio d’Europa: ‘Dillo a qualcuno di cui ti fidi’ e ‘Start to talk’, quest’ultima sugli abusi sessuali nello sport”. Ambito nel quale è stata avviata un’interlocuzione con il Coni. Ribadita l’opportunità di una rapida introduzione della videosorveglianza in asili nido e scuole dell’infanzia.

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