Unione europea: card. Parolin, “l’accoglienza dei Paesi balcanici grande opportunità di pace e sviluppo per l’intera regione”

“La Santa Sede guarda con privilegiata attenzione alla realtà globale dei Balcani occidentali e, in tale disposizione, ne segue anche il processo di integrazione nell’Unione europea”. Lo dice il segretario di Stato vaticano, card. Pietro Parolin, in un’intervista rilasciata a Mauro Ungaro, direttore del settimanale dell’arcidiocesi di Gorizia, “Voce Isontina”, e anticipata dal Sir. “Penso che l’accoglienza dei Paesi dei Balcani occidentali nella grande famiglia europea possa rappresentare una grande opportunità di pace e di sviluppo per l’intera regione – sostiene il porporato – e contribuire a chiudere il capitolo delle divisioni che l’hanno caratterizzata dagli anni Novanta”. Il segretario di Stato vaticano sottolinea, inoltre, che “alcuni Stati balcanici, al loro interno, hanno compiuto un significativo cammino verso una composizione, nell’armonia, delle differenze etniche, politiche, religiose che li caratterizzano”. “Altri devono porsi più risolutamente su questa strada, per evitare di ripetere i tragici errori del passato – aggiunge il cardinale -. Io spero che, oltre ad attendersi dei benefici dalla loro integrazione nell’Unione europea, gli Stati dell’area balcanica riescano a offrire a essa un contributo concreto per edificare quell’unità nella diversità che rappresenta il suo motto”. Infine, il porporato segnala come “un’Europa troppo preoccupata di questioni economiche e finanziarie o che gestisce una questione importante come le migrazioni in termini esclusivamente numerici è destinata a trovarsi in affanno”.

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