Gmg 2019: mons. Marconi (Macerata), “tornare a sognare, a guardare tutta insieme la vita, come si fa con le mappe sul Web”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

(da Panama) C’è chi come Veronica da Casale Monferrato ha trovato la presenza di Dio nella gioia di una religiosa a una conferenza, chi come Lucia di Alba ha sperimentato questa stessa presenza nel perdono ricevuto da una persona alla quale aveva fatto “una cosa brutta”. Oppure Stefano, che ha sentito una chiamata a cambiare vita davanti al Santissimo, o Marco che è uscito senza conseguenze da un brutto infortunio. Letizia, invece, ha capito che Dio era presente nelle persone che le sono state vicine nonostante il periodo segnato da eventi drammatici. C’è chi è stato l’unico sopravvissuto a un incidente stradale e chi ha sentito l’amore di Dio partecipando alla Gmg di Rio. Ad aiutare i giovani a dare un nome a queste “orme lasciate da Dio”, oggi durante la catechesi a Panama, è stato il vescovo di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia, Nazzareno Marconi. “Dio passa nella vita di tutti – ha detto il presule – ma per accorgercene e trovare le sue impronte dobbiamo tornare a sognare, a guardare tutta insieme la nostra vita, come si fa con le mappe sul Web”. (M.Liut – Avvenire)

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