Gmg 2019: mons. Cibotti (Isernia-Venafro), continuare a sognare nella prospettiva indicata dal Papa

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

(da Panama) La Parola interroga, inquieta, suscita domande. Il confronto apre prospettive. Sentirsi parte di una comunità, aiuta a superare timidezze e ritrosie. Nell’aula 3 dell’Istituto Fermi, i ragazzi si aprono con il vescovo di Isernia-Venafro, Camillo Cibotti. Ed è un dialogo che guarda avanti, si concentra sulle attese di un futuro denso di speranze, ma anche, e non potrebbe essere altrimenti, popolato da mille dubbi e più di una paura. Perché la sfida da vincere è quella del nuovo, che significa superare la logica del “si è fatto sempre così”, vuol dire avere il coraggio di capire cosa conta davvero. Non a caso la parola chiave dell’incontro è “rischio”, da applicare in campo lavorativo ma, ancora di più, nel campo degli affetti, dei progetti su cui fondare il proprio domani. Il gruppo di catechesi riunisce quattro diocesi: Alessandria, Asti, Concordia-Pordenone e Teano-Calvi. Realtà distanti, eppure simili per voglia e insieme paura del domani. A tutti Cibotti indica la sfida della comunione e chiede di continuare a sognare. Ma nella prospettiva indicata dal Papa. Perché i veri sogni non sono fantasie, sono progetti. (R.Maccioni – Avvenire)

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