Comunicazioni sociali: Fabris (Univ. di Pisa), “community è punto di partenza che porta a costruzione di comunità in senso nuovo”

“Dalla community alla comunità”. Questo l’invito che Papa Francesco rivolge con il suo messaggio per la 53a Giornata delle comunicazioni sociali. “La community – spiega Adriano Fabris, docente di filosofia all’università di Pisa – è solo un punto di partenza: quello che porta alla costruzione di una comunità intesa in senso nuovo. Nell’epoca delle tecnologie in cui viviamo abbiamo infatti possibilità d’incontro che, sommandosi alle forme tradizionali di comunicazione, possono moltiplicare le nostre capacità di costruire relazioni. Ma per farlo in maniera corretta è necessario tener presente, sempre, l’ambiguità che è insita in ogni attività comunicativa: quella per cui essa ci fa esprimere, ma anche rischia di dare un’immagine parziale di noi”. Da qui è fondamentale “educare le giovani generazioni a muoversi consapevolmente nell’ambito dei social e a fare le scelte giuste”, aggiunge Fabris. “Si tratta di un compito che riguarda il rapporto fra giovani e adulti, in un’ottica intergenerazionale, e che coinvolge la stessa scuola – puntualizza -. Non tanto perché gli adulti saprebbero usare gli apparati tecnologici meglio dei giovani: è vero spesso il contrario. Quanto perché essi, più dei giovani, sono consapevoli del significato e delle conseguenze di questo uso, e possono perciò aiutarli a orientarsi. Anche così si può passare da una community fatta spesso di rapporti artificiali a una comunità intessuta di relazioni vere e feconde”.

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