Beni culturali ecclesiastici: Marra (Carabinieri), “17 furti di opere d’arte nei luoghi di culto del Lazio nel 2018”

“Le nostre attività non sono solo investigative, ma anche preventive”. Lo ha spiegato il tenente colonnello Valerio Marra, comandante del gruppo dei Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale di Roma, relatore al Convegno sulla tutela dei beni culturali ecclesiastici che si è svolto oggi a Velletri: “Facciamo continuamente controlli in mercati, fiere, negozi che propongono opere d’arte. Anche i cittadini possono segnalarci questi beni, che spesso capita siano stati sottratti da chiese e altre strutture religiose. Molto mercato illecito si annida online e anche lì monitoriamo”. E ha consigliato agli enti ecclesiastici le misure da attuare a livello preventivo: “Non solo i sistemi di allarme ma anche quelli di rilevamento di eventuali atti che possono danneggiare le opere, così come la video sorveglianza, sono molto utili in caso di furti”. Mostre, lezioni in scuole e università e pubblicazioni fanno parte del lavoro preventivo dei Carabinieri che, sottolinea Marra, lavorano in stretta collaborazione con l’Ufficio per i beni ecclesiastici e l’edilizia di culto della Cei. “Sono più di un milione le opere d’arte rubate e ricercate oggi in Italia, contenute in un’apposita banca dati. I reati ci sono perché c’è mercato di opere d’arte ecclesiastiche rubate”, ha concluso: “Nel Lazio dal 2015 sono stati recuperati 3.581 beni. 17 sono stati i furti nei luoghi di culto nel Lazio nell’ultimo anno, in calo, ma comunque presenti e con un flusso soprattutto verso l’estero”.

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