Beni culturali ecclesiastici: Cugini (magistrato), “furto di opere d’arte ecclesiastiche è furto al patrimonio culturale nazionale”

È intervenuto anche il sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Roma, Tiziana Cugini, al convegno sulla tutela dei beni ecclesiastici promosso a Velletri da Cei, Conferenza episcopale del Lazio e Comando dei Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale. Nel suo contributo, il magistrato ha insistito sul fatto che rubare opere d’arte ecclesiastiche significa danneggiare tutto il patrimonio culturale nazionale, “nel rispetto dell’autonomia stabilita dal Concordato con la Chiesa cattolica, perché anche la religione è in ogni caso patrimonio della nazione”. È fondamentale diffondere informazioni sui beni rubati, così da poterli più facilmente recuperare, in una “necessaria sinergia tra autorità civili e forze dell’ordine”. Secondo Cugini, “non è importante solo punire il furto, ma riportare il bene nel suo luogo originario significa ridonare le opere ai fedeli e mostrare quindi rispetto alle peculiarità della religione, che ha anche nell’immagine un simbolo fondamentale”. Viene poi sottolineata la necessità “di una catalogazione delle opere e di tutti gli elementi di valore presenti in una chiesa, che sono parte integrante della storia del luogo che li custodisce”. E ha concluso: “Comunicare l’impegno dei vari enti a tutela dei beni culturali è fondamentale, sia per sostenere il lavoro collaborativo tra istituzioni sia per dare voce a un servizio quotidiano che viene fatto al patrimonio e quindi alla storia del Paese”.

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