Ambiente: Cnr-Ibimet, venerdì si presenta a Roma l’Osservatorio Siccità

Un Osservatorio Siccità: sarà presentato venerdì 25 gennaio, a Roma, nell’Aula Marconi del Cnr in piazzale Aldo Moro. Realizzato da un team di ricercatori dell’Istituto di biometeorologia del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ibimet), in collaborazione con il Consorzio Lamma, nel quadro dell’iniziativa Climate Services di Ibimet, l’Osservatorio è un sistema web based che fornisce un servizio operativo semi-automatico, dettagliato e tempestivo per il monitoraggio della siccità, che, avvertono i ricercatori, “dopo le alluvioni, è il secondo disastro a colpire la popolazione e, rispetto agli altri eventi estremi di origine naturale, è un fenomeno complesso e strisciante, le cui intensità ed estensione spaziale sono estremamente variabili”. “Una delle principali sfide nella lotta alla siccità è ridurre il divario fra l’insorgere e lo svilupparsi di un periodo secco e la risposta nella gestione delle emergenze legate alla siccità – afferma Ramona Magno, ricercatrice del Cnr-Ibimet -. Con tale obiettivo abbiamo sviluppato questo sistema di monitoraggio e previsione della siccità, per dare un supporto tecnico su base scientifica a diversi tipi di utenti. Fornire informazioni tempestive e affidabili ai decisori, ai gestori e agli utenti delle risorse idriche significa potenziare tanto le attività di monitoraggio e previsione, quanto la pianificazione di misure di mitigazione e educazione della comunità”.
Un aspetto fondamentale che ha guidato lo sviluppo del progetto di ricerca è l’approccio Open Innovation, fondato sui concetti di Open Data, Open Source e Open Access, caratteristica distintiva dell’Osservatorio insieme all’espandibilità, flessibilità e interoperabilità con altri servizi, pensati per rispondere al meglio ai bisogni dei vari utenti. “Il servizio climatico sviluppato ad hoc a partire da un’infrastruttura di dati della ricerca di Istituto integra dati a terra e da satellite, utilizzando soluzioni Open Source e servizi standard interoperabili per i dati geografici, per produrre indici di vegetazione e di pioggia in grado di seguire l’occorrenza e l’evoluzione di un evento siccitoso – continua Tiziana De Filippis del Cnr-Ibimet -. Grazie all’infrastruttura di dati spaziali interoperabile realizzata per l’Osservatorio Siccità siamo in grado di migliorare la diffusione di un’informazione completa, aggiornata e personalizzabile per diversi utenti, favorendo così il trasferimento del know-how della ricerca ad applicazioni operative”.
“Affrontare in modo scientificamente informato ondate di calore e siccità è una componente fondamentale per sostenere la resilienza ambientale di un fenomeno che ha un impatto importante e crescenti ripercussioni tanto sui sistemi fisico, chimico e biologico quanto su aspetti socio-economici quali salute, agricoltura, ecosistemi naturali e turismo”, conclude Massimiliano Pasqui del Cnr-Ibimet.

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