Libertà religiosa: Comece, dal Parlamento europeo un passo avanti. “Protezione nell’Ue e nei Paesi terzi”

(Bruxelles) La Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece) reagisce oggi con una nota di approvazione per l’adozione da parte del Parlamento europeo della risoluzione sulle “linee guida e il mandato dell’inviato speciale dell’Ue per la libertà di religione al di fuori dell’Ue”. Questa risoluzione “rende possibile la dimensione comunitaria del diritto della libertà religiosa, compreso il riconoscimento della personalità legale per le comunità”. È di sostegno “nella lotta contro la discriminazione per motivi religiosi”, come positivo è il “riconoscimento dei difensori della libertà di religione come difensori di diritti umani”. Altro elemento significativo, in linea con alcune riflessioni che la Comece ha portato avanti nei mesi scorsi, il fatto che “l’ignoranza religiosa sia ritenuta uno dei fattori che alimentano stereotipi e pregiudizi” e vada quindi affrontato come problema. La risoluzione, se “rafforza” il ruolo dell’inviato speciale dell’Ue, non la eleva però al rango di rappresentante speciale Ue, precisa la nota Comece, che lancia un appello all’Ue a “intensificare il proprio lavoro nella protezione e promozione della libertà di religione nei Paesi terzi e a implementare pienamente le linee guida sulla libertà di religione”, proteggendo le minoranze religiose, lottando contro la blasfemia e le leggi contro le conversioni e combattendo odio, intolleranza e discriminazione sulla base della religione.

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