Naufragio nel Mediterraneo: Ramonda (Apg23), “aprire vie legali e sicure”

“Apprendiamo sconcertati la notizia dell’ennesimo terribile naufragio con numerosi morti di fronte alle coste libiche. Vittime innocenti cui vanno le nostre preghiere”. Lo dice Giovanni Paolo Ramonda, presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII, in merito al recente naufragio davanti alle coste libiche in cui hanno perso la vita 117 migranti. “Questa tragedia ci impone di affrontare di petto la questione migratoria. Occorre potenziare viaggi sicuri e legali per queste persone sia con un decreto flussi sia con i corridoi umanitari. Inoltre occorre aumentare la percentuale di Pil da destinare alla cooperazione allo sviluppo con l’Africa”. La comunità fondata da Don Benzi ha già accolto due gruppi di migranti arrivati dalla Libia con i corridoi umanitari in novembre e dicembre. “L’Europa dovrebbe verificare il rispetto dei diritti umani in Libia”, conclude Ramonda.

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