Naufragio nel Mediterraneo: mons. Ricchiuti (Pax Christi), “cattivi e spietati i commenti nei confronti dei morti annegati”

“Come sono cattivi, spietati e disumani i commenti delle solite bocche di fuoco che questa mattina sono tornate a vomitare sui quotidiani parole offensive nei confronti dei morti annegati”. Lo scrive il presidente di Pax Christi, mons. Giovanni Ricchiuti, in una lettera, dal titolo “Com’è profondo il mare”, relativa al recente naufragio davanti alle coste libiche in cui hanno perso la vita 117 migranti. “Mi sono tornate alla mente le parole della canzone di Lucio Dalla, scelte da me come titolo di questi miei pensieri, nella quale i pesci, muti ma pensanti, notano quanto il mondo sia diventato cattivo!”. Riferendosi al Decreto Sicurezza, il presidente di Pax Christi esprime la sua solidarietà nei confronti dei sindaci “disobbedienti”. Poi, incoraggia i membri del movimento: “Come donne e uomini di buona volontà, come Chiesa che profetizza, come cristiani coraggiosi e audaci terremo i nostri cuori sempre aperti – conclude mons. Ricchiuti –. Perché chi ha il cuore aperto, non chiude né porte né porti!”.

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