Migranti: Ascs (scalabriniani), “Europa sorda agli appelli di soccorso, Mediterraneo è scenario di tragedie preannunciate”

“In Europa, ormai è lampante che manca lo sforzo di un vero e proprio piano per affrontare il flusso migratorio dal Sud del mondo”. Queste le parole di padre Claudio Gnesotto, presidente della Agenzia scalabriniana per la cooperazione allo sviluppo (Ascs Onlus) riguardo all’ultimo caso di 117 migranti alla deriva riportati insieme ad altri – quasi 400 – verso la Libia violando il diritto internazionale, visto che non non è considerato un porto sicuro. “Le guerre e le violenze che ledono i diritti fondamentali delle persone, è doveroso ricordarlo, continuano indisturbate nei Paesi di provenienza dei migranti a bordo di quei fragili barconi – prosegue padre Gnesotto -. D’altra parte ci troviamo in un’ennesima vigilia elettorale che scalda animi su ben altri e velleitari problemi e rende ciechi di fronte a quanto accade nell’Africa sub-sahariana e sordi verso gli appelli di soccorso. Negli ultimi anni il Mediterraneo è divenuto scenario di tragedie preannunciate”. “In questo stallo politico, continuare ad impedire a chi può di salvare vite insieme alla chiusura dei porti – conclude –  rimane una scelta sbagliata da parte di tutti i Paesi che la stanno adottando. Lo dico in virtù del dato fondamentale che qui si tratta di persone in pericolo, non di numeri o peggio di investimenti da calcolare”.

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