Messico: sale a 85 vittime il bilancio provvisorio dell’esplosione di un oleodotto a Tlahuelilpan. Qualcuno parla di “tragedia annunciata”

Assume proporzioni sempre più drammatiche il bilancio dell’esplosione di un oleodotto a Tlahuelilpan, località dello stato messicano di Hidalgo, nel territorio diocesano di Tula, a circa 100 chilometri a nord di Città del Messico. Al momento le vittime accertate sono 85, i feriti ricoverati in ospedale 56 (molti dei quali in gravi condizioni, con ustioni diffuse sul oltre il 60% del corpo). L’esplosione è avvenuta nel tardo pomeriggio di venerdì scorso (ora locale), mentre alcune persone stavano cercando di rubare la benzina illegalmente dal condotto.
Si tratta di una pratica che negli ultimi anni si è molto diffusa in Messico, tanto da far parlare di tragedia annunciata. Come è stato scritto nell’ambito di alcune inchieste giornalistiche, e confermato in queste ore da fonti Sir, la pratica di estrarre benzina direttamente dai condotti della Pemex, l’azienda petrolifera statale, non sarebbe possibile senza la corruzione e a volte la complicità provenienti dalla stessa azienda. I furti avvengono spesso grazie a informazioni sull’ubicazione dei condotti e sulle ore in cui sono attivi. Tale situazione sarebbe stata finora propiziata da coloro che propongono la privatizzazione della Pemex. La stessa benzina, inoltre, ha in passato subito dei rincari anche a causa delle continue perdite di carburante. Oltre a tutto questo, la pratica del furto di benzina avviene anche all’interno delle numerose attività e traffici illegali che vengono portati avanti in Messico.

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