Gmg 2019: mons. Ulloa Mendieta (arcivescovo di Panama), “il Papa in Centro America è una boccata di aria fresca e di speranza”

Mons. José Domingo Ulloa Mendieta

(dall’inviata a Panama) “Questo incontro del Papa con la gioventù del mondo nel solco di questa Regione – Centro America, Caribe e Venezuela – è una boccata di aria fresca e di speranza. Uno spiraglio di luce perché si possa continuare a sognare e si possa presto vivere una realtà nuova”. È l’arcivescovo di Panama, monsignor José Domingo Ulloa Mendieta, ad esprimere lo stato d’animo con cui il Paese sta aspettando l’arrivo di Papa Francesco. E aggiunge: “Viviamo in una Regione attraversata da varie problematiche: migrazione forzata, giovani che cadono nella mani della delinquenza, vittime del narcotraffico”. “Aspettiamo da Papa Francesco parole di speranza, parole che dicano che si può credere nella gioventù, e parole che invitino i giovani ad assumere la responsabilità di cambiare questa triste realtà, parole che incoraggino a ripartire dalla cura della casa comune, dai poveri, dalla capacità di guardare con nuovi occhi gli scartati di questo mondo”.
“Mi sono incontrato un mese fa personalmente con il Papa: ha un grande desiderio di venire in questa Regione”, ricorda l’arcivescovo: “È cosciente di venire per una Giornata mondiale ma è cosciente che questo evento rappresenta anche una grande opportunità per i giovani che vivono in questa periferia del mondo. Mai un giovane di questa Regione poteva pensare di essere protagonista di una Giornata mondiale della gioventù. Credo che questo abbia motivato il Papa a venire qui. Credo lo abbia spinto la sua consapevolezza che nei piccoli Dio può fare grandi cose”.

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