Gmg 2019: don Nannuzzi (Imola), “non sia solo un’emozione ma faccia nascere rapporti”

“La cosa più interessante è che si crei un’amicizia tra di noi. L’augurio è che la Gmg non sia solo un’emozione ma faccia nascere una stima di rapporti”. Lo dice don Samuele Nannuzzi, responsabile dell’equipe della Pastorale giovanile della diocesi di Imola, che accompagna a Panama per la Gmg quattro ragazzi, in un’intervista al settimanale diocesano “Il Nuovo Diario Messaggero”. Per lui sarà l’ottava Gmg cui parteciperà: la prima nel 1997 a Parigi, poi Roma, Toronto, Colonia, Sydney, Madrid e Cracovia nel 2016; in mezzo solo l’assenza a Rio de Janeiro nel 2013. “Ci stiamo organizzando come delegazione emiliano-romagnola e non diocesana – aggiunge il sacerdote –. In tutto siamo 45 ragazzi che vivranno un’esperienza di due settimane a Panama. Sono fiducioso perché un numero ristretto aiuta le persone a stringere rapporti e a creare un clima familiare”. A precedere la partecipazione alla Gmg è un momento di scambio. “Nella settimana precedente a quella clou c’è il gemellaggio con una comunità che dista circa 300 chilometri dalla capitale. Saremo a Chitré, dormiremo in famiglia e conosceremo il popolo che abita quelle terre. Poi si entrerà nella vera e propria settimana che ci porterà alla Giornata mondiale della gioventù”.

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