Bulgaria: atti di vandalismo a Sofia. Congresso ebraico mondiale chiede “protezione” e “severità” perché “incidenti non si ripetano”

Il Congresso ebraico mondiale è “preoccupato e disgustato” per gli atti di vandalismo compiuti sabato nella Grande Sala di preghiera della Sinagoga Centrale di Sofia quando un uomo avrebbe lanciato sassi attraverso le finestre dell’edificio. Una settimana prima sempre a Sofia, il monumento che ricorda le vittime del regime comunista era stato sporcato da graffiti antisemiti. Il Congresso, oltre a esprimere piena vicinanza alla comunità ebraica in Bulgaria, in un comunicato stampa si dichiara anche “indignato dalla totale mancanza di attenzione dei passanti” mentre avveniva la profanazione. L’appello alle autorità è che prendano “ogni misura possibile per garantire la sicurezza e la tranquillità” alla comunità ebraica, consapevoli che “questi non possono essere trattati come semplici atti di vandalismo criminale”. “È assolutamente inaccettabile che la comunità ebraica debba vivere con timore o preoccupazione per la propria vita o proprietà, semplicemente a causa dell’identità”, ha dichiarato il vice presidente del Congresso Robert Singer che ha auspicato “severità” per evitare che questi incidenti si ripetano e “protezione” 24 ore su 24 dei beni ed edifici che appartengono alla comunità ebraica nella capitale bulgara.

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