100 anni “Barbarigo” Padova: Contarini (rettore), “quel ‘di più’ che viene dall’ispirazione cristiana”. Il 23 marzo udienza con il Papa

“I giovani di tutti i tempi chiedono adulti accoglienti e propositivi, capaci di proposte esigenti e insieme di ‘misericordia’, attenti a ciascuna persona. Particolarmente stimolante per me sacerdote, la sfida che sento forte è far percepire il di più che viene dall’ispirazione cristiana attraverso gli atteggiamenti e comportamenti quotidiani, lo stile globale della scuola in tutte le sue componenti”. A confidarlo in un’intervista al Sir è don Cesare Contarini, rettore dell’Istituto Barbarigo istituito nel 1919 a Padova dal vescovo Luigi Pellizzo e che quest’anno compie 100 anni. Una scuola nel quale il progetto educativo è “personalizzato” e attento ad ogni studente e il “patto” tra scuola e famiglia “si fonda sulla fiducia reciproca, sulla disponibilità al dialogo e sulla coerenza fra scelte e comportamenti, in un’ottica di partecipazione attiva e responsabile”. Il Barbarigo “ha rapporti di collaborazione e partnership con università, realtà culturali, ospita associazioni e gruppi… L’alternanza scuola-lavoro ha contribuito ad allargare le relazioni ed entrare in rapporto con altre realtà, pubbliche e private”. Tra i progetti futuri l’individuazione di “progetti e percorsi personalizzati nella logica di rispondere agli obiettivi di vita dei singoli studenti”. Contarini richiama la consegna del vescovo Cipolla a “testimoniare sempre meglio l’impegno della Chiesa padovana nel quotidiano compito educativo e nella costante attenzione agli adolescenti e ai giovani” e ad essere “sempre più scuola inclusiva”. Forte l’attesa per l’udienza con Papa Francesco il prossimo 23 marzo.

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