Papa Francesco: udienza generale, “l’amore non ha confini”

Foto SIR/Marco Calvarese

Nel “discorso della montagna”, “Gesù condensa gli aspetti fondamentali del suo messaggio. L’esordio è come un arco decorato a festa: le Beatitudini. Gesù incorona di felicità una serie di categorie di persone che nel suo tempo – ma anche nel nostro! – non erano molto considerate. Beati i poveri, i miti, i misericordiosi, le persone umili di cuore… Questa è la rivoluzione del Vangelo. Il Vangelo non lascia quieto, è rivoluzionario”. Lo ha sottolineato stamattina Papa Francesco, nella catechesi dell’Udienza generale, in corso in Aula Paolo VI, riprendendo il ciclo dedicato al Padre nostro. “Tutte le persone capaci di amore, gli operatori di pace che fino ad allora erano finiti ai margini della storia sono invece i costruttori del Regno di Dio. È come se Gesù dicesse: avanti voi che portate nel cuore il mistero di un Dio che ha rivelato la sua onnipotenza nell’amore e nel perdono!”.
Da questo portale d’ingresso, che capovolge i valori della storia, “fuoriesce la novità del Vangelo. La Legge non deve essere abolita ma ha bisogno di una nuova interpretazione, che la riconduca al suo senso originario”, ha evidenziato il Pontefice. “Se una persona ha il cuore buono, predisposto all’amore, allora comprende che ogni parola di Dio deve essere incarnata fino alle sue ultime conseguenze”. Dunque, “l’amore non ha confini: si può amare il proprio coniuge, il proprio amico e perfino il proprio nemico con una prospettiva del tutto nuova: ‘Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti’”.

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